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Slavko Kopac : hidden treasure, informal art, surrealism, art brut : exposition, Florence, Accademia delle arti del disegno, septembre-novembre 2025


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Résumé

Présentation des oeuvres de S. Kopac, qui a utilisé différents médiums pour explorer la matérialité : peinture, dessin, céramique, sculpture, collage, entre autres. ©Electre 2026

Like my own work, Kopač's turns its back on institutional art. He rejects any compromise with cultural intellectualism. He has wholly chosen the path of a burning, untamed spirituality. He seeks nothing but innocence, pure invention. And yet his art is marked by the utmost control and refinement. It is that most precious barbaric refinement which, starting from the simplest and humblest of evocations and employing only the most rudimentary means, attains an expressive intensity no longer known to academic production. Kopač and I met when he arrived in Paris more than thirty years ago. His art was already constituted as it has remained ; his positions, strongly taken then, have not changed since.

At the time, he knew nothing of my paintings, which proceeded from similar ambitions, and I knew nothing of his. Our shared aspirations brought us together and were the basis for our solid friendship. I like his works a great deal ; I feel strong emotion and admiration for them.

Slavko Kopac (1913-1995) - painter, sculptor, printmaker, ceramicist, and visual poet - pursued throughout his life a path of freedom and experimentation. His work resonates with Surrealism, Art Brut, and informal Art yet is never reducible to any of these domains. Jean Dubuffet praised his 'burning, untamed spirituality' and 'barbaric refinement', while André Breton recognised his exceptional talent and visionary impulse, collaborating with him on emblematic works. Presented by Cristina Acidini, president of the Accademia delle Arti del Disegno (Florence), and with a preface by Bernard Blistène. honorary director of the Centre Pompidou (Paris), this volume brings together contributions from international scholars and a rich iconographic repertoire of never-before-seen works and documents, shedding new light on the trajectory of one of modernity's most singular voices.


Come i miei stessi lavori, quelli di Kopac volgono le spalle all'arte istituzionale. Egli rifiuta ogni compromesso con l'intellettualismo culturale. Ha scelto senza riserve il partito della spiritualità ardente e selvaggia. Non insegue che l'innocenza, l'invenzione pura. E tuttavia la sua arte è di un controllo e di una raffinatezza estremi. È quella preziosissima raffinatezza barbarica che, a partire dalle evocazioni più semplici, le più umili e servendosi soltanto dei mezzi più rudimentali, giunge a un'intensità espressiva ormai sconosciuta alle produzioni accademiche. Kopač e io ci incontrammo al suo arrivo a Parigi, più di trent'anni fa. Allora, la sua arte era già compiuta nella forma che avrebbe mantenuto ; le sue posizioni già saldamente assunte non mutarono più in seguito. Delle mie pitture, che nascevano da intenti analoghi, egli allora non sapeva nulla, così come io nulla conoscevo delle sue. Le nostre aspirazioni comuni ci avvicinarono, gettando le basi di una solida amicizia. Ho grande affetto per le sue opere : mi trasmettono un'emozione viva e un'ammirazione profonda.

Slavko Kopac (1913-1995), pittore, scultore, incisore, ceramista e poeta visivo, percorre per tutta la vita vie di libertà e sperimentazione. La sua ricerca entra in risonanza con il Surrealismo, l'Art Brut e l'Arte Informale, restando irriducibile a ciascuno di questi orizzonti. Jean Dubuffet ne esaltò la « spiritualità ardente e selvaggia » e la « raffinatezza barbarica » ; André Breton ne riconobbe l'eccezionale talento e la forza visionaria collaborando con lui in opere emblematiche. Presentato da Cristina Acidini, presidente dell'Accademia delle Arti del Disegno (Firenze), e con una prefazione di Bernard Blistène, direttore onorario del Centra Pompidou (Parigi), il volume riunisce contributi di studiosi internazionali e un ricco repertorio iconografico con opere e documenti inediti, illuminando il percorso di una delle voci più singolari della modernità.

Fiche Technique

Paru le : 16/01/2026

Thématique : Monographies de peintres Histoire de la peinture

Auteur(s) : Non précisé.

Éditeur(s) : 5 continents éditions

Collection(s) : Art brut

Contributeur(s) : Préfacier : Bernard Blistène

Série(s) : Non précisé.

ISBN : 978-88-7439-413-5

EAN13 : 9788874394135

Reliure : Relié

Pages : 144

Hauteur: 29.0 cm / Largeur 25.0 cm


Épaisseur: 2.2 cm

Poids: 1324 g